Anche per l’anno scolastico 2026-2027, il Comune di Carrara propone un ciclo di visite guidate e attività didattiche ideate dal mudaC | museo delle arti Carrara invitando i dirigenti scolastici delle scuole di ogni ordine e grado a partecipare all'iniziativa.
La finalità dei laboratori educativi è rivolta alla conoscenza del patrimonio storico-artistico territoriale, attraverso percorsi ludico-didattici suddivisi in moduli con contenuti e modalità di svolgimento differenziati in base al diverso grado scolastico.
Inoltre, per quest'anno, sono stati strutturati specifici laboratori dedicati ad approfondire le mostre temporanee attualmente in corso: Stefano Cerio. The Redemption of Nature e Yours in the Undoing. Nel tuo disfare, che affrontano temi quali la natura, l’ecologia, la fotografia e la scultura.
Attraverso la visita alle opere delle collezioni permanenti e delle mostre temporanee del museo, gli alunni avranno modo di confrontarsi attivamente con gli spazi museali e i contenuti scientifici, sviluppando un proprio processo creativo, critico ed espressivo.
Scuola dell'infanzia:
Come Braque e Picasso - Creare e ricreare, attraverso un collage, forme e sculture che più hanno colpito i bambini durante la visita gioco/guidata.
La mia mano...un'opera d'arte - I bambini scopriranno che le loro mani possono assumere forme diverse e le useranno come sagome per disegnare animali ed oggetti.
Disegnare il marmo - Partendo da una sezione della nostra mostra permanente, i bambini creano la loro opera d'arte disegnando su fogli di carta marmorizzata.
Sculture di carta - Attraverso la tecnica degli origami giapponesi, i ragazzi creano elementi di carta manipolando un foglio.
Scuola primaria:
Sculture di carta - Attraverso la tecnica degli origami giapponesi, i bambini creano elementi di carta manipolando un foglio.
Il pensiero astratto - I bambini saranno invitati a disegnare, su un foglio diviso a metà, un oggetto, una figura umana, degli animali, etc. , sia nel senso figurativo che in quello astratto.
Disegnare il marmo - Partendo da una sezione della nostra mostra permanente, i bambini creano la loro opera d'arte disegnando su fogli di carta marmorizzata.
Riciclo creativo - Secondo il concetto dell' Arte povera, verrà proposto ai bambini di creare "un'opera d'arte" utilizzando materiali poveri, artificiali e naturali.
Come uno scultore - I bambini creano delle piccole sculture partendo da una semplice pallina di plastilina.
Una favola al museo - C'era una volta . Tra personaggi misteriosi, animali ed oggetti surreali, i bambini giocano inventando una storia che ha come protagonisti gli “abitanti” del museo.
Scuola secondaria di primo grado :
Sculture di carta - Attraverso la tecnica degli origami giapponesi, i bambini creano elementi di carta manipolando un foglio.
Come uno scultore - I bambini creano delle piccole sculture partendo da una semplice pallina di plastilina.
Una favola al museo - C'era una volta . Tra personaggi misteriosi, animali ed oggetti surreali, i ragazzi giocano inventando una storia che ha come protagonisti gli “abitanti” del museo.
Critici per un giorno - Laboratorio dialogico durante il quale gli studenti sono chiamati a un confronto diretto con le opere d’arte ospitate all'interno del museo. Si cercherà di portare la sensibilità dei ragazzi, stimolata dalla visione delle opere durante la visita guidata, a produrre dei significati da associare autonomamente a ciò che hanno osservato, nell’intento di produrre una riflessione libera ma di qualità, come veri critici d'arte.
Scuola secondaria di secondo grado:
Critici per un giorno - Laboratorio dialogico durante il quale gli studenti sono chiamati a un confronto diretto con le opere d’arte ospitate all'interno del museo. Si cercherà di portare la sensibilità dei ragazzi, stimolata dalla visione delle opere durante la visita guidata, a produrre dei significati da associare autonomamente a ciò che hanno osservato, nell’intento di produrre una riflessione libera ma di qualità, come veri critici d'arte.
LABORATORI TEMPORANEE
The Redemption of nature DI Stefano Cerio
La ricerca del fotografo Stefano Cerio si concentra sui territori del Mediterraneo feriti da grandi incendi (tra la Sicilia e la Sardegna). Attraverso dodici fotografie di grande formato e un'opera video, l'artista non cerca lo shock della cronaca o del reportage drammatico. Al contrario, l'uso del banco ottico e uno studio rigoroso della luce "sospendono" il tempo del trauma per rivelare qualcosa di più profondo: la resilienza, la trasformazione e la lenta rinascita della natura che si riappropria dei suoi spazi
Le opere dialogano direttamente con la Carta di Carrara, il documento promosso da Carrara Città Creativa UNESCO che unisce arte contemporanea, rigenerazione del territorio e riflessione attiva sull'emergenza climatica.
Scuola primaria:
Carpe diem - Cogli l’attimo, tracce di un secondo, cosa resta quando qualcosa si rompe o finisce? Un evento improvviso può distruggere la forma iniziale ma il caos genera sempre una nuova visione esteriore e interiore. Questo laboratorio unisce l’arte astratta e la memoria fotografica per esplorare il concetto di rovina come spazio di rinascita e trasformazione.
I bambini divisi in squadre, lanceranno palloncini pieni di colore o useranno pennelli per schizzare il colore contro grandi fogli bianchi. Nello stesso istante, i compagni useranno macchine fotografiche istantanee per immortalare il momento esatto della rottura, dello schizzo e del cambiamento a mezz’aria.
Le fotografie scattate verranno attaccate sul foglio colorato, creando connessioni grafiche tra il prima e il dopo.
Scuola secondaria di primo grado
Caccia al dettaglio - Gli alunni sperimenteranno come l’energia creativa possa trasformare le cose e comprenderanno che anche quando qualcosa finisce in modo inaspettato, restano sempre frammenti preziosi da cui poter ripartire per costruire il nuovo.
Esplorazione guidata tra le 12 fotografie di grande formato di Stefano Cerio. I ragazzi, divisi in squadre, devono scovare i segni della vita che ricomincia: i nuovi germogli sui tronchi d'ulivo carbonizzati, il cuore verde delle palme protetto dallo scudo della bruciatura e i funghi che trasformano la cenere in nutrimento. Ogni studente riceve un kit pronto in busta (fotocopia in bianco e nero di un paesaggio brullo, un supporto rigido, un pastello a cera nero e due pennarelli acrilici colorati). Con il pastello a cera nero i ragazzi accentuano le zone d'ombra e il trauma del fuoco sulla fotocopia. Subito dopo, usando i pennarelli acrilici a contrasto (colori neon/brillanti), tracciano linee, punti e segni grafici sopra il nero, simboleggiando la natura che "buca" la cenere e si riprende lo spazio vitale.
Scuola secondaria di secondo grado
La rigenerazione - A coppie di cui uno bendato, condotto dal compagno in un punto in cui la natura sta vincendo sul cemento. Le sensazioni tattili vengono trascritte e la natura viene fissata in quel preciso istante, imprimendola su calco di argilla o con tecnica del frottage. In seguito viene elaborata una mappa dello spazio dove si evidenziano soltanto le linee di resistenza e redenzione della flora.
Dopo una riflessione sulla redenzione ecologica i ragazzi scriveranno una lettera dal futuro, partendo dal calco e in gruppo immagineranno come gli elementi toccati trasformeranno lo spazio in un ipotetico 2126 in cui l’umanità avrà abbandonato la città e la natura avrà completato la sua rigenerazione.
(Yours) In The Undoing* *[Nel (Tuo) Disfare]
Una mostra collettiva, in collaborazione con NABA Nuova Accademia Milano, che unisce le sculture e le installazioni di cinque artiste: Anna Multone, Francesca Bernardini, Selene Frosini, Silvia Scaringella e Verena Mayer Tasch. Il percorso ruota attorno a una domanda legata all'identità estrattiva di Carrara: Che cosa resta quando la materia si disfa? Una rovina o lo spazio per costruire il nuovo? Le opere dimostrano che la spaccatura non è una fine ma un terreno fertile.
Scuola primaria:
Il restauro poetico: Kintsugi di carta - Il Kintsugi di carta è un laboratorio creativo che si ispira all’antica arte giapponese del riparare con l’oro, per dare un nuovo valore a ciò che si è spezzato. Ogni bambino rompe intenzionalmente un foglio o un pezzo di cartone: frammento dopo frammento, i pezzi vengono riassemblati con attenzione e pazienza, le fratture non vengono nascoste ma valorizzate e decorate utilizzando colori accesi ed elementi della natura, trasformando lo scarto in un’opera d’arte unica.
Gli alunni daranno una seconda vita al materiale ferito, stimolando i concetti di cura e pazienza attraverso il lavoro artigianale.
Scuola secondaria di primo grado:
Arte sotto i piedi. Laboratorio di Land Art collettiva - L’attività comincerà con una fase di cammino o osservazione per raccogliere elementi naturali, seguito da sperimentazione con la materia organica o con la pietra. Le emozioni saranno tradotte in una nuova forma d’arte ambientale, lasciando che gli elementi deperiscano o si integrino nuovamente nell'ambiente.L’elaborato verrà realizzato collettivamente e fotografato per preservare e rendere immortali opere effimere create nella natura.
Scuola secondaria di secondo grado:
Frammenti di inchiostro - Da una pagina cartacea, gli studenti dopo la lettura, cercano e cerchiano con la matita parole che colpiscono la loro sensibilità e che risuonano con l'idea di perdita, rinascita, pietra, tempo o memoria.
Con il pennarello nero cancellano, anneriscono e coprono tutte le altre parole. La pagina bianca si disfa, proprio come il marmo viene scalfito dallo scalpello.
Le campiture nere creano una vera e propria composizione visiva astratta sul foglio, dove le uniche isole bianche superstiti sono le parole scelte.
A turno, gli studenti leggono ad alta voce la sequenza di parole che è sopravvissuta all'atto distruttivo della cancellazione e hanno sperimentato che disfare un ordine precedente può rivelarne uno nuovo.